[Know-how inside] L’importanza del DPS

La bestemmia è tenebra, il DPS è luce
-Oronzo – CSI

Il vecchio Oronzo ci vedeva lungo 🙂
Tutti prima o poi affrontano il discorso del DPS in STO. Migliorarlo è necessario? Vitale, direi. Non mi riferisco ad elitismi e a nicchie di vario genere, ma ad un approccio che non solo vi cambierà, ma che renderà molto più semplice e tranquillo il vostro gameplay. Fare DPS non è complicato, anzi, è quello che, letteralmente, vi farà raccogliere risorse e completare le cose da fare in gioco molto più velocemente del normale, senza rush o stress di vario genere. Fare DPS non significa usare uno stile di gioco fisso e obbligatorio, ma equivale a capire il funzionamento delle meccaniche di gioco e diventare esperti nella loro padronanza. In sintesi, saper fare DPS equivale a saper giocare bene.

Ok, andiamo con ordine.

DPS sta per “Damage per second”, e indica il danno che fate nel tempo. Più danno farete nel tempo, meno tempo impiegherete nel completare le varie istanze PvE, è matematico.
Vi starete chiedendo come fare a sapere qual è il vostro DPS, giusto?

Attualmente a disposizione ci sono molti metodi. Quello che dovete sapere è che il gioco è in grado di raccogliere tutte le informazioni necessarie per conoscere il proprio DPS. Queste informazioni, con un un programma chiamato “parser”, possono essere lette e analizzate. Purtroppo la Cryptic non mette a disposizione un parser proprietario, quindi dobbiamo affidarci a software di terze parti.

La community di STO, in tal senso, ha lavorato molto, e ha sviluppato nel tempo vari parser. Attualmente i più famosi sono il CLR, CombatLogReader, e l’SCM, STO Combat Meter (quest’ultimo è più recente). Questi due parser corrispondono, rispettivamente, alla League Table dei canali DPS “Metals” (dei quali il sottoscritto è un moderatore, ndr) e a quella dei canali DPS “Numbers”. Non mi dilungherò sul perché dell’esistenza di due League Table per il DPS (magari ne parlerò in un altro articolo, ndr).
Questi due parser sono quasi identici, sicuramente con funzioni differenti, ma entrambi fanno una cosa sola: leggono le informazioni del gioco e vi mostrano il vostro DPS. In questo articolo vi parlerò del CLR.

Innanzitutto vi consiglio di scaricare la versione Java del CLR dal sito ufficiale dei “Metals”

https://www.sto-league.com/combatlogreader/

Estraete l’archivio in una cartella e aprite il file “CombatLogReader.jar”. Si aprirà una schermata del genere

che vi spiega, in inglese, come effettuare il primo approccio al funzionamento del programma.

Prima di fare qualsiasi operazione, vi consiglio di andare in “Advanced Settings”. Sotto “Set my team always Team 1 (PvP)”, al posto di “@handle” scrivete il vostro vero handle di gioco (il mio per esempio è @NandoPC); mettete anche un segno di spunta su “Use DPS-Channel Settings”. Cliccate OK e riavviate CLR.

Quindi, riassumendo i punti dello screenshot: scrivete “/combatlog 1” in chat per avviare il “parsing” nel file “CombatLog.log”*; sparate a qualcosa e/o finite l’istanza in cui vi trovate; scrivete “/combatlog 0” in chat per fermare il “parsing”; aprite CLR; cercate il file “CombatLog.log” con la funzione “Browse” (o “Search” come indicato nello screenshot); cliccate “Read Combatlog”.

Questa prassi vi permette di analizzare il DPS dell’istanza PvE o PvP in cui vi trovavate fino ad un attimo prima. Qualsiasi cosa viene “parsata”, dalla Fleet Alert alla Infected, dalla Colony Invasion alla Starbase Incursion, dalla The Cure all’arena PvP. Non importa cosa stavate facendo o dove lo stavate facendo. Finché c’è del combat (danno o cure che siano) e il “parsing” è attivo, il gioco registrerà tutto fino a quando non gli dite il contrario.

Al termine avrete una schermata come questa

È molto intuitiva: sulla sinistra trovate il nome dell’istanza in cui vi trovavate (se rilevata correttamente) e i membri del team, mentre sulla destra tutti i dettagli generali relativi al DPS, al danno e alle cure dei giocatori. Cliccando su ogni nome dell’elenco di sinistra, sulla destra appariranno tutti i suoi dettagli personali, le abilità lanciate ecc. Potete caricare la vostra istanza usando l’opzione “Upload” e confrontare il vostro DPS con quello degli altri tramite l’opzione “DPS-League Table” (che mostra il DPS e il combat time delle istanze valide al caricamento).

Tutto ciò rappresenta l’inizio del vostro percorso di miglioramento. Analizzando i dati del proprio DPS tramite un parser come CLR, potrete capire dove e cosa migliorare, confrontandovi con gli altri e allargando i vostri orizzonti nella configurazione delle navi.

Tramite la DPS-League Table, potrete accedere a tutta una serie di canali di chat privati suddivisi per DPS. Si inizia con DPS-Bronze, passando per DPS- Silver, DPS-Gold e arrivando infine a DPS-Diamond. I requisiti per entrare in questi canali si basano sul DPS che un giocatore è in grado di fare nell’istanza PvE “Infected: The Conduit Advanced” (ISA). 10’000 di DPS è il requisito per entrare in Bronze; 30’000 per Silver, 50’000 per Gold; 75’000 per Diamond.

Caricando col tasto “Upload” una Infected con uno di questi requisiti, vi permetterà, dopo 1 giorno o due necessari per l’invito, di entrare in uno di questi canali ed avere la possibilità di giocare e confrontarvi con giocatori del vostro stesso livello e superiore.
In alternativa al CLR, c’è l’SCM dei “Numbers”. Rappresenta il parser della “vecchia” League Table, che vi permette di accedere a tutta un’altra serie di canali di chat DPS, leggermente più popolati dei “Metals”. Personalmente consiglio di avere entrambi attivi. SCM lo trovate qui (è anche più intuitivo del CLR, ndr).

Tutto ciò metterà in moto un processo di miglioramento continuo, che migliorerà il vostro DPS e il vostro stile di gioco. Il consiglio che posso darvi è di domandare e chiedere consigli su qualsiasi cosa, anche la più banale, e mettervi nell’ottica di essere smentiti. Questo perché, quando si è in cerca di miglioramento, specialmente nei casi in cui ci si sente bloccati ad un certo DPS, le vostre credenze su un certo tipo di gameplay o su un certo tipo di meccanica di gioco sono ovviamente da rivedere e/o necessitano di essere aggiornate. Non temete di passare ad un altro tipo di stile di gioco o di cambiare ciò che ritenete sacro o dogmatico, altrimenti il vostro processo di miglioramento si fermerà e non avverrà mai. Comunicare tanto è un’altra delle chiavi per il successo su STO: tellate, mandate mail, chattate con qualsiasi persona che dia anche solo la sensazione di essere disponibile per spiegazioni, joinate flotte e altri canali di chat: qualcosa ne ricaverete sempre.

Quindi il primo passo di tutta questa avventura è raggiungere almeno i 10’000 di DPS. Sembra tanto, vero? In realtà è poco. Un personaggio alieno tattico federale, con item presi dagli episodi e dall’exchange o dal crafting, e con una nave free di livello 40, può fare molto di più. Qual è il trucco Nessuno, solo un minimo di conoscenza delle meccaniche di gioco. Tenete a mente due cose banali: doppiare le abilità bridge officer equivale a ridurre al minimo il loro cooldown; aumentare il proprio PTR (power transfer rate), vi permette di avere i livelli di energia soggetti a drain (come quello delle armi) sempre belli alti, perché un alto valore di PTR arriva quasi a compensare il drain di energia. Esempio: un solo Cannon: Scatter Volley ha un cooldown di 30s; doppiandolo, il suo cooldown condiviso sulla copia sarà di 15s, riducendo della metà il tempo per poterlo riutilizzare. Un bel vantaggio, non credete? 🙂

Una build d’esempio, fatta su misura per un nuovo giocatore e basata su questi semplici concetti, può essere questa.

Io userei quelle armi, ma qualsiasi tipo di energia va bene per quel livello di DPS, non ha grande importanza. Quello che conta veramente è la sinergia tra le abilità. Doppio tactical team, doppio attack pattern beta, doppio cannon scatter volley, doppio emergency power to weapons: lo scopo è quello di ridurre il cooldown delle capacità d’attacco al minimo, che è poi uno dei punti principali delle build DPS. Questo concetto vale sia per le build a cannoni che per le build a beam (in quel caso doppieremmo il Beam: Fire at Will, ndr).**

Bene, direi che è abbastanza. Non voglio allungare ulteriormente il brodo, altrimenti verrebbe fuori una guida generale al DPS, che non rappresenta lo scopo di questo articolo. L’intento è di dare una spinta a chi va ancora “a gattoni” e di convincere chi ancora non ha tentato questo approccio. Nel caso dovesse servirvi un aiuto più specifico, usate pure i commenti qua sotto e sarò lieto di darvi una mano.

LLAP

*: il file del combatlog si trova nella directory di STO, alla cartella C:\…\Star Trek Online\Live\logs\GameClient
**: perché abilità di danno AoE? In questo modo infliggo il maggior numero di danni sul maggior numero di target possibili al momento, aumentando il DPS generale. Le abilità su target singolo, per quanto siano in grado di infliggere più danno delle AOE su un solo obiettivo, non riescono a compensare il gap di DPS generale che hanno rispetto a quelle AoE, quindi non sono consigliate per massimizzare il proprio DPS in PvE
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2 thoughts on “[Know-how inside] L’importanza del DPS

  1. Sebastiano ha detto:

    Un esempio per le generazioni future

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